Resilienza aziendale: 4 soluzioni concrete per il tuo business

Immagina di disegnare con la matita una linea su un foglio bianco.
Mentre segui il tracciato con estrema precisione, la punta della matita si spezza e provoca un segno di interruzione evidente.
Ora immagina che questa linea sia temporale.
All’inizio della linea ti trovi in una situazione favorevole, in perfetto equilibrio.
Ma ad un tratto un evento imprevisto e traumatico provoca una rottura che interrompe bruscamente la linea.
Ti ricorda qualcosa?
Progetti, obiettivi, sogni nel cassetto. All’inizio del 2020 ogni individuo stava percorrendo una strada ben precisa quando all’improvviso il mondo si è dovuto fermare.
Un elemento invisibile e impercettibile come un virus ha bloccato l’intero sistema mondiale.
Cosa ci sarà dopo?
Risolvere il problema della matita spezzata è piuttosto semplice: basta temperarla o prenderne una nuova.
Diversamente, ripartire dopo le perdite subite dal sistema economico a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus è decisamente più complesso.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale le previsioni per l’anno in corso sono drammatiche.
Il PIL mondiale calerà del 3% e le perdite economiche globali saranno di circa 9.000 miliardi di dollari.
Si parla di una recessione senza precedenti.
Governi di tutto il mondo stanno cercando soluzioni sostenibili per permettere alle proprie attività aziendali di ripartire.
Imprese, liberi professionisti, cittadini: siamo tutti chiamati a reagire perché il mondo possa risollevarsi e curare questa ferita profonda.

Resilienza: dal concetto alla pratica

C’è un termine che negli anni si è svestito della sua accezione più tecnica ed è diventato un concetto filosofico molto popolare: resilienza.
Per la fisica e l’ingegneria, la resilienza “indica la capacità di un materiale di resistere a un urto”.
Questa capacità si può manifestare con il rimbalzare di un oggetto, oppure con l’attitudine di un materiale a contrarsi e deformarsi in presenza di un urto per poi riassumere la forma iniziale.

In sostanza parliamo di resistenza ed elasticità, due concetti cui aggrapparsi in situazioni difficili come quella che siamo chiamati ad affrontare.
Ma quando le difficoltà sono concrete, bisogna saper passare dalla teoria alla pratica.
Come puoi applicare il concetto di resilienza alla tua situazione attuale?
Sulla base della nostra esperienza imprenditoriale di queste settimane, abbiamo provato a raccogliere alcune soluzioni concrete.

Prenditi cura della tua immagine aziendale

Chi siamo, valori, mission aziendale, sito, newsletter, canali social: quanto ti prendi cura della brand identity?
Rispondi sinceramente a questa domanda.
Capita spesso di mettere in secondo piano quelle attività che crediamo non siano connesse direttamente alla vendita del nostro prodotto o servizio.
Gestisci un e-commerce e vendi prodotti di nicchia a prezzi super competitivi? Probabilmente stai pensando che gli articoli si vendano da sé e non importa quanto sia curata la scheda prodotto o la descrizione delle politiche di reso.
Beh, non è proprio così che funziona…
Vendere un prodotto o un servizio di qualità è un ottimo punto di partenza, ma bisogna costruirci attorno un’immagine coerente e comunicare agli utenti in modo chiaro e trasparente per conferire credibilità e autorevolezza al tuo brand.
Ricordati: la brand identity è il tuo bigliettino da visita, la tua lettera di presentazione, la vetrina del tuo negozio!
Ora capisci perché è così importante?

LEGGI L’ARTICOLO: L’emergenza comunicativa dei Brand ai tempi della crisi

Sono davvero tutti fermi?

Ci sono giorni in cui nessun “andrà tutto bene” urlato dai balconi di casa riesce a tirarci su il morale.
Le attività imprenditoriali sono sospese da settimane, non ci sono entrate ma solo costi da sostenere: la voglia di mollare tutto e darsi per sconfitti è tanta.
Eppure c’è qualcuno che ha reagito. Come?
È il caso di mettersi a tavolino e studiare cosa stanno facendo i tuoi competitor diretti e non solo: lasciati ispirare da aziende di altri mercati che sono state capaci di reinventarsi.
Alle difficoltà bisogna rispondere con l’ingegno.
Mettiti nei panni dei tuoi clienti: di cosa hanno bisogno adesso? E la tua attività come può supportarli?
Pensa ai tuoi prospect: cosa si aspettano da te in questo momento?
Guarda bene alla tua attività: ci sono strade alternative che potresti percorrere per tornare in campo?
Smettere di essere sul mercato non è una soluzione vincente. Prova ad esserci, ma in un modo diverso!

GUARDA IL VIDEO: Rivedere le strategie per ripartire nel post emergenza

Il digitale che fa la differenza

Dall’inizio della pandemia c’è stata una rivincita del digitale: imprese, istituzioni e cittadini non hanno potuto farne a meno.
Molte aziende sono riuscite a garantire continuità ai loro servizi proprio grazie al digitale, esplorando nuove possibilità di crescita.
Quanto è digitalizzata la tua azienda? È tempo di rispondere a questa domanda e di investire nel digitale.
Puoi rilanciare la tua attività senza essere in ufficio, gestendo da remoto le campagne di marketing e le strategie di vendita.
“Ma non ho le risorse per farlo!”
Nessun problema, abbiamo una soluzione anche per questo.

Concentrati sul core business della tua attività

Ogni impresa prevede una serie di attività primarie, legate direttamente al core business, e alcune attività secondarie, di supporto o persino slegate dal core business.
Sebbene le prime siano essenziali, le seconde sono necessarie perché l’attività imprenditoriale sia sostenibile.
Se ad esempio ti occupi di formazione online, hai bisogno di trovare utenti interessati che comprino i tuoi corsi.
Ma il tuo core business è realizzare percorsi di formazione professionale; non è detto che tu abbia le risorse interne per gestire anche le strategie di marketing e di vendita.
Cosa fare in questi casi?
Già prima dell’emergenza Covid-19 molte aziende stavano percorrendo la strada del BPO, ovvero Business Process Outsourcing. Si tratta di un processo di esternalizzazione in cui l’azienda delegante affida a un’azienda esterna lo sviluppo delle attività secondarie.
I vantaggi sono molteplici: se affidi lo sviluppo delle attività secondarie a dei professionisti, riduci i costi di gestione della tua impresa e puoi allocare le tue risorse sulle attività primarie.
Questo ti renderà più produttivo e competitivo sul mercato.
Se prima il Business Process Outsourcing era solo un’alternativa, oggi sembra essere la strada migliore da seguire per rilanciare la propria attività.
La crisi sanitaria e la recessione economica che ne seguirà ridurranno le capacità di investimento delle aziende. Pertanto ottimizzare le risorse interne e allocare quelle esterne in modo funzionale diventa prioritario per la ripresa del business.
Ma come scelgo il partner ideale?
È importante affidarsi ad aziende che operano da tempo sul mercato, affidabili e con certificazioni valide!

SCOPRI le soluzioni digital outsourcing di Across

Ora hai gli strumenti per continuare a “disegnare” la tua linea temporale e trovare un nuovo equilibrio.
Buona fortuna!

Condividi l'articolo