Direct Email Marketing: 10 consigli per evitare di finire in SPAM

È una delle forme più “antiche” di attività online ma è anche quella più dura a morire.

Diretto, economico, misurabile ed immediato: il direct email marketing è uno degli strumenti di marketing più efficaci. Esso, inteso in tutte le sue declinazioni (promozionali, commerciali, newsletter), nasconde però delle insidie. Per trarre il maggiore profitto dal suo utilizzo dobbiamo porre particolare attenzione a dei fattori piccoli, ma fondamentali. Dopotutto, da grandi poteri derivano grandi responsabilità!
Ecco perché quando si parla di email marketing è bene seguire delle linee guida, se si vuole ottenere il massimo risultato dal nostro invio ed evitare di finire nella famigerata cartella SPAM.

Ecco qui 10 consigli spassionati per sfruttare al massimo il potenziale dell’Email Marketing.

Partiamo dalle specifiche più “tecniche”

Invia le tue DEM solo a chi le ha espressamente richieste

Affidati a delle liste sicure e verificate. Un database di qualità è alla base di qualsiasi attività di email marketing. In caso di acquisto o noleggio di database per scopi commerciali è consigliabile preferire la qualità alla quantità: verificate sempre la segmentazione, la profilazione e l’aggiornamento dei contatti forniti.

Usa un server di posta privata o un SMTP a pagamento

Utilizzare il server di posta base del tuo provider internet può pregiudicare i risultati della tua attività di mailing. Infatti, altre centinaia di utenti utilizzano lo stesso server per inviare materiali già classificati come spam; ciò può ridurre notevolmente le performance dei tuoi invii. Meglio investire in un server di posta privata o acquistare un servizio SMTP a pagamento.

Il troppo stroppia – invii periodici

Quando si parla di frequenza di invio si deve avere ben presente la natura della mail che stiamo inviando. È una DEM commerciale o è una Newsletter? La prima prevede un invio studiato in base al periodo, alla campagna pubblicitaria e alla strategia di marketing che si vuole adottare. La seconda, invece, si basa su un calendario editoriale ben definito. In qualsiasi caso, meglio evitare di bombardare di mail i nostri utenti e organizzare gli invii con cognizione.

Cross device ci piace

Gli ultimi trend mostrano come ogni attività digitale stia migrando sui dispositivi mobile. È opportuno, per sfruttare al massimo le potenzialità del canale email, creare dei template responsive che si adattino automaticamente al dispositivo su cui vengono visualizzate.

Fatti riconoscere con un sender ben fatto

Da chi arriva la comunicazione di una promozione, offerta, aggiornamento? Prenditi cura del from e fatti riconoscere dall’utente. Sarà più propenso ad aprire le tue mail, identificando chiaramente il mittente.

E arriviamo alla costruzione “creativa” della nostra DEM

Evita l’auto referenzialità e preferisci contenuti interessanti

Non interessa a nessuno quanto la tua compagnia possa essere grande, bella, magnifica. Né tantomeno qualcuno può trovare interessante leggere le lodi che ti attribuisci da solo. Perciò, evita di cadere nell’autoreferenzialità e declina la bravura della tua azienda producendo contenuti interessanti ed accattivanti con cui l’utente si può intrattenere e riconoscere. Ricorda, le mail sono un ottimo strumento di comunicazione one-to-one, sfruttale!

Oggetto: preciso, pulito e accattivante

L’oggetto della mail è una parte insidiosa in cui si può facilmente perdere l’equilibrio. Non deve essere né troppo lungo, né troppo corto, né troppo push, né sciapo. Richiede cura e attenzione particolari. Una spina nel fianco, per spiegarci meglio. Scegli un oggetto in grado di catturare da subito l’attenzione dell’utente, 40 caratteri o meno bastano per riuscire a colpire nel segno.

HTML sì ma + testo – immagini

Cura e affina il testo delle tue mail. Nonostante per la loro natura le immagini riescano a catturare maggiormente l’attenzione, è bene prestare particolare attenzione al testo della nostra DEM o Newsletter. Inoltre, onde evitare che i filtri dei provider riconoscano le mail come spam abbassandone la delivery, una buona pratica sarebbe quella di modificare saltuariamente il codice HTML con cui costruiamo la DEM.

Includi un testo alternativo

Non tutti gli utenti riescono a visualizzare il contenuto della tua comunicazione via mail. Per questo motivo, è consigliabile prevedere un testo alternativo che permetta l’apertura della mail via web.

Allegati no grazie

Lo si vede già in ambito privato, se si allegano file, pesanti o meno, si rischia di finire diretti nella cartella incubo dei marketers: lo spam. Lo stesso ragionamento va applicato quando si ragiona più in grande con l’attività di email marketing. Meglio non portarsi dietro pesanti macigni, possono nuocere alla salute e alle performance!

Secondo una ricerca condotta da CRIBIS, MagNews e AISM, uno dei canali dalle performance migliori nella generazione di leads è l’email marketing: il 64% delle imprese lo utilizza per generare contatti interessati, il 50% per aumentare la propria produttività ed il 36% per attività di lead nurturing. Potente ed efficace, questo strumento è ben lontano dal suo declino. L’importante è utilizzarlo con cognizione e serietà.

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